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Il dibattito sulla configurabilità di una servitù di parcheggio ha a lungo animato la dottrina e la giurisprudenza, giungendo a una svolta decisiva con l’intervento delle Sezioni Unite (sent. n. 3925/2024), che ne hanno ammesso la costituzione per via contrattuale a determinate condizioni. Restava tuttavia aperta la questione, non direttamente affrontata dalle S.U., relativa alla possibilità di un acquisto a titolo originario di tale diritto mediante usucapione. Su questo specifico interrogativo interviene la recente sentenza della Corte di Cassazione, Sezione II, n. 1768 del 24 gennaio 2025, oggetto della presente analisi. La pronuncia stabilisce per la prima volta i precisi e rigorosi presupposti fattuali e giuridici in presenza dei quali il possesso continuato di un’area altrui adibita a parcheggio può consolidarsi in un diritto reale di servitù, delineando un percorso di indagine vincolante per il giudice di merito.

Lavori Straordinari nel Condominio: la costituzione del fondo speciale previsto dall’art. 1135 c.c.
L’esenzione IMU alla luce della recente sentenza n. 209/2022 della Corte Costituzionale
Ricerca della provenienza ed individuazione della titolarità di somme giacenti sul conto corrente cointestato tra i coniugi – Cassazione civile sent. 4838/2021